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Trama e analisi di
CSI : Intento mortale -
CSI : Cospirazione letale

Settimo e ottavo tra i titoli tie-in della serie televisiva omonima, che rappresentano il terzo e il quarto contributo dei Telltale al ciclo di questi videogiochi, dopo CSI : Omicidio in tre dimensioni e CSI : Prova schiacciante. Intento mortale consta di cinque casi basati sulla nona stagione del celebre telefilm: indagherete con Ray, Nick, Greg, Brass, Catherine e Riley su una lap dancer uccisa in un albergo ad ore, un arbitro di lotta libera messo letteralmente a tappeto, una celebre conduttrice televisiva annegata nella vasca da bagno in una clinica di disintossicazione, un mangiafuoco forse soffocato dall'ossido di carbonio e infine una drag queen uccisa sotto tortura. Cospirazione letale rimette il gioco il personaggio di Sarah e vede altri cinque casi questa volta lievemente legati tra loro in funzione di un macro-cattivo che si affronterà solo alla fine, legato al destino di un agente dell'FBI che farà capolino tra un'indagine e l'altra.

SOGGETTO/PROGETTAZIONE:
Fatico a trovare un senso che non sia puramente economico all'impegno di una parte del team dei Telltale su titoli che non appaiono necessari da nessun punto di vista. Con Omicidio in 3 dimensioni c'era da proporsi come interlocutori di un potente publisher come Ubisoft dicendo qualcosa di nuovo con l'uso del 3D real-time, con Prova schiacciante si era colta l'occasione per farsi pagare dalla Ubisoft l'importante conversione del motore Telltale Tool su Xbox 360 e Wii, ma questi Intento mortale e Cospirazione letale a cosa servono? Quale posto occupano in un'ideale crescita creativa o commerciale dei Telltale? Nessuno. Non è una crescita creativa perché, come al solito quando si parla di questa serie di videogiochi, si è scelto per l'ennesima volta di non far guidare al giocatore un personaggio esistente, ma un "mister x" che coincide con l'usuale visuale in prima persona ("Sono contento di lavorare con te su questo caso!"). Il game-design, affidato per la prima volta all'esordiente ex-tester John Drake, consigliato da Brendan Ferguson, come da prassi si limita a lievissimi ritocchi, che in questo caso puntano a ridurre il feeling simulativo a favore di alcuni automatisimi e dinamiche più tipiche dell'adventure: identificata una prova, questa viene raccolta in automatico con l'attrezzo giusto, mentre negli interrogatori è possibile contraddire alcune affermazioni dei sospetti scegliendo la prova da presentare. Aggiustamenti che, insieme ai minigiochi per l'identificazione di DNA e composizioni chimiche, sono spie di un abbandono al casual-gaming più spudorato, che guida per mano il giocatore senza cercare quell'equilibrio tra giocatore occasionale e appassionato, che invece apprezza molto di più un Tales of Monkey Island. I giochi non sono una crescita creativa anche perché le sceneggiature, con una buona cura di sospetti e colpevoli, pur rappresentando l'unico esempio nel catalogo Telltale di testi drammatici, sono però scritti in outsourcing, senza nemmeno quindi dirci qualcosa sulle capacità che il team vero e proprio mostrerebbe di fronte a materiale "serio". Ovviamente c'è sempre qualcosa che noi utenti/fan non sappiamo: probabilmente un lavoro di routine come questo, che porta soldi sicuri (è la Ubisoft che paga), è la timbrata di cartellino che mette al sicuro i Telltale da eventuali flop e consente di immettere sul mercato prodotti più personali come Strong Bad. Anche così ci si chiede però se sia davvero il caso di mantenere un piccolo terzo team per lavorare su questa commissione dell'Ubisoft, invece di concentrare queste risorse, specialmente per quanto riguarda i tester, su prodotti più creativi, che come sappiamo ne avrebbero avuto di sicuro bisogno per fare un salto di qualità che latita. Partita come timida, la serie di CSI sta diventando per i Telltale uno stanco cartellino da timbrare. Da notare che l'Ubisoft, dopo aver messo in commercio Prova schiacciante a 20 euro per PC e 30 per console, è tornata con Intento mortale e Cospirazione letale alla fascia 30/40.

GRAFICA:
Pesantemente appaltata nei modelli alla ditta esterna DQ Entertainment, la grafica continua ad essere supervisionata dalla brava Lea Mai Nguyen, che svolge un buon lavoro soprattutto sulle locazioni, non ricche di poligoni ma ben colorate e rese piacevoli da texture sempre in tema. Discorso tanto per cambiare meno roseo per i personaggi, la cui rigidità e inespressività continua a denunciare pesantemente i limiti del Telltale Tool sulla resa della figura umana: anche quando alcuni modelli sono discreti, i movimenti facciali sono insufficienti. Animazioni curate per la prima volta da Jed Heuer, che già dal 2008 lavorava nel team come assistente animatore. Le versioni PC, Xbox 360 e PS3 (quest'ultima solo per Cospirazione letale) sono le uniche che compensino con la risoluzione e la qualità delle texture l'elementarità della resa grafica; tremo all'idea dell'edizione Wii, ma è probabile che l'acquirente Wii medio che cerca un gioco di CSI non faccia troppo caso a questi dettagli (e tale considerazione potrebbe tranquillamente essere spalmata sulla valutazione di ogni aspetto di questo prodotto). Continuano ad essere piacevoli i movimenti di camera guidati e morbidi, ma di questo abbiamo parlato già in occasione dei giochi precedenti.

MUSICHE E SONORO:
Nulla di nuovo sotto il sole nemmeno per quanto riguarda le musiche, provenienti giustamente dal telefilm, mentre ci sono novità in sede di doppiaggio: se siete dei fan di Laurence Fishburne, sarete contenti di ascoltare la sua voce, pur non essendo questo il suo primo ruolo in un videogioco: aveva già doppiato True Crime e i titoli basati su Matrix. Il sonoro e le voci curati dalla Bay Area Sound assicurano nei ruoli di sospetti e sordidi colpevoli attori vecchie conoscenze dei Telltale (e degli Autumn Moon), come Rebecca Schweitzer, David Boyll e Andrew Chaikin.

PROGRAMMAZIONE:
Il motore è lo stesso usato in Tales of Monkey Island.