Il Dilemma Della Visualizzazione Amiga
(e Atari ST, C64, ecc.)


MA LA RISOLUZIONE DEI GIOCHI SU AMIGA ED ST ERA PIU' ALTA DI QUELLA PC!
Classico dilemma. Dopo aver passato, come il sottoscritto, alcuni anni in compagnia delle avventure Lucas su Amiga ed ST, decidete di provarne le versioni PC e/o le stesse edizioni Amiga/ST con un emulatore per PC.
Fate partire il gioco e, con grande perplessità, le vostre labbra proferiscono spontaneamente frasi tipo: "Ma la versione PC ha la risoluzione più bassa?", "Si vede che è un emulatore, la risoluzione è più bassa" e così via.
Quindi la domanda è: ma quale risoluzione usavano l'Amiga, l'ST, il C64 e le varie console? Colpo di scena: più o meno quella che usava il PC nella stessa epoca, cioè 320x200, con sporadiche occasioni in cui saltavano fuori modi intermedi tipo 320x240 o 320x256 (mai comunque usati nelle versioni Amiga/ST delle avventure Lucas). Niente però giustifica la resa a prima vista di molto superiore di quelle vecchie macchine rispetto al PC. Ma i nostri occhi non possono essersi ingannati!
Non si sono ingannati, ma il problema non è nella risoluzione, bensì nella visualizzazione.

ORIZZONTALI & VERTICALI
Andiamo per ordine: l'Amiga, l'Atari ST e le varie console hanno un output video a 50hz di scansione verticale e 15Khz di scansione orizzontale, interlacciato. In parole più povere, hanno lo stesso segnale della tv. Il segnale interlacciato, che in versione PAL a 50Hz produce 25 quadri al secondo e in NTSC a 60Hz 30, compone l'immagine accendendo e spegnendo alternativamente le linee orizzontali pari e dispari dello schermo, ottenendo il fotogramma (o "quadro") combinando due semiquadri. Tra un semiquadro e l'altro, cioè mentre si spengono ad esempio le linee dispari e si stanno accendendo quelle pari, ci sono microfrazioni di secondo in cui in effetti metà delle linee dello schermo rimangono nere. Per verificare questo, basta che vi avviciniate il più possibile ad uno schermo televisivo: dopo un po' sarete costretti ad allontanarvi infastiditi dallo sfarfallìo che si farà sempre più evidente.
I monitor del PC funzionano invece da più di dieci anni in maniera del tutto differente. Prima di tutto, la scansione orizzontale minima di un monitor VGA è di 31Khz, ma, cosa più importante, la visualizzazione funziona tramite progressive scan. Ciò significa che un monitor VGA non combina due semiquadri, ma semplicemente aggiorna l'intero schermo volta per volta con un'immagine intera.

E QUINDI?
La sensazione e il feeling che i due modi di visualizzazione comportano sono del tutto differenti: nell'interlacciato, l'occhio "completa" quasi subliminalmente gli spazi neri in quelle brevi frazioni di secondo, traendone il godimento che ricordavamo ma anche sforzandosi di più, lì dove l'estrema nitidezza del progressive scan dei monitor PC sbugiarda senza pietà anche il minimo pixel, ma risulta l'ideale per fissare a lungo uno schermo per attività lavorative quali videoscrittura o grafica professionale.
A questo va aggiunto anche il fattore "dot-pitch", un valore che misura la distanza tra i punti del tubo catodico: più è basso, più l'immagine risulta nitida. Il monitor per PC peggiore ha un dot-pitch di 0.28, mentre i modelli più costosi arrivano anche ad uno spettacolare 0.22. Per farvi un'idea del dot-pitch di un segnale interlacciato, vi basti pensare che per i tv color questo neanche si calcola (per timore forse di trovarsi di fronte a risultati imbarazzanti), mentre monitor storici come il 1084S della Commodore erano comunque a 50Hz/15Khz interlacciati e il loro dot-pitch era pur sempre uno scarso 0.43.
Tirando le somme, perché quei giochi ci apparivano con risoluzione più alta? Semplicemente per la combinazione dello strano effetto di - potremmo definirlo così - "microintermittenza" della visualizzazione interlacciata e poi per una definizione dell'immagine in tutti i casi più bassa.

RIVOGLIO I VECCHI TEMPI! QUI! SUBITO!
Detto ciò, c'è una maniera per godersi i giochi negli emulatori ottenendo quell'effetto?
Ce ne sono due:

  • METODO UNO
    Una maniera è quella, molto semplice, di collegare il PC (che abbia ovviamente una scheda grafica con output video composito o S-Video) ad un televisore o a un monitor RGB old-style, tipo Commodore 1084 (S) o Philips 8833 (II), entrambi rintracciabili su ebay con molta pazienza. Il segnale si trasformerà giocoforza in interlacciato: et voilà.

  • METODO DUE
    Più difficile invece è il metodo per ottenere qualcosa di moderatamente somigliante a quella visualizzazione sul vostro fido monitor SVGA, che, è bene ripeterlo, non può scendere alla combinazione di valori 50hz/15Kz, nè supporta modalità interlacciate con quei valori e in quelle risoluzioni. Solitamente, gli emulatori hanno quasi sempre, nelle opzioni relative al "Display", una voce "Scanlines". Quest'opzione permette di disegnare solo le linee pari o solo le linee dispari dell'immagine. ATTENTI! Questa NON è una visualizzazione interlacciata, perché l'emulatore non le alterna, semplicemente cancella stabilmente una linea sì e l'altra no. Detto così suona un po' patetico, ed in effetti questa soluzione è improponibile e squalliduccia a risoluzioni basse come 320x200 o 640x400, ma comincia a diventare interessante in 800x600. Nel caso specifico poi dell'emulatore di Amiga Winuae, le ultime versioni permettono di usufruire del supporto delle modalità 3D Direct3D oppure OpenGl: grazie a queste, è possibile attivare un filtering bilineare (che impasta i pixel in maniera molto simile ad un tv-color) e scegliere ampiezza, numero e luminosità delle scanlines. Fate riferimento alle singole schede per la regolazione dello schermo con questa "simulazione d'interlacciato".

Come appare evidente dalla comparazione di queste due sezioni di schermo di Zak vers.Amiga,

l'immagine a sinistra visualizza la schermata esattamente come farebbe un PC, tanto che il risultato è indistinguibile dalla schermata EGA. L'effetto ottenuto nell'immagine a destra ricorda invece molto quei bei momenti che furono. Non è la stessa cosa, ma è un buon surrogato....
Ciao,
Dom