Versioni ed edizioni di
Fuga da Monkey Island

Consiglio ai collezionisti di consultare l'Italian LucasArts Museum per una disamina particolareggiata
di tutte le edizioni italiane pubblicate.


vedi la pagina di commento per ulteriori informazioni

Sistema Requisiti Supporti Lingua Reperibilità
Windows P200 MMX, 32Mb RAM, da 40Mb a 1,2Gb su Hard Disk, scheda Direct 3D od OpenGl da 4Mb, Cd 4x. Consigliati P266, 64Mb e scheda video 16Mb 2 cd Doppiato in italiano Ebay (it.)
Ebay (ingl.)
Windows Windows 7, 1.8Ghz, 1GB RAM, 256Mb VRAM, DirectX 9 Digital delivery Doppiato in italiano GOG e Steam
Playstation 2 Console 1 dvd-rom Doppiato in italiano Ebay (it.)
Ebay (ingl.)
Macintosh G3 233Mhz, 32Mb, 4Mb VRAM, OpenGl 1.2.1, consigliato 333Mhz, 64Mb, 8Mb VRAM 2 cd Inglese Ebay

E' evidente che l'intenzione dell'allora presidente Simon Jeffery era davvero quella di non buttare alle ortiche un'antica tradizione, tantando addirittura di rilanciare il genere, quando tutti non erano nemmeno sicuri che la Lucas continuasse a supportarlo. Era dai tempi di The Dig che un'avventura Lucas non veniva convertita per altre piattaforme. Certo, brucia il constatare come si sia perso un treno importante per Grim Fandango, perfetto per un'esplorazione commerciale del mercato Playstation.
L'annuncio della conversione Mac giunse quindi a sorpresa, ma solo apparentemente: la Lucas infatti non rischiò in prima persona, dal momento che i diritti furono ceduti alla Aspyr Multimedia, già autrice di porting storici per le macchine Apple (Tomb Raider), che affidò l'adattamento alla WestLake Interactive. E' strano piuttosto che sia stato scelto proprio questo gioco per iniziare questa partnership, dal momento che gli utenti Mac non hanno mai vissuto la terza parte delle avventure di Guybrush; i macintoshiani convinti dovrebbero come minimo acquistare la versione PC del terzo episodio e giocarla con lo ScummVM. Ovviamente Monkey 4 per Mac gira solo in OpenGL: il Direct 3D è uno standard proprietario della Microsoft. In Italia è arrivato solo d'importazione parallela e in inglese.
Il sistema di controllo della versione PS2, realizzata dal team originale e pubblicata nel 2001, si presta molto al joypad, ma il problema è che forse una macchina che non ha mai visto altri episodi della saga di Monkey non è proprio l'ambiente ideale per ospitare un gioco così legato al passato. E' stato lievemente aumentato il numero dei poligoni che compongono i personaggi (non che sia molto visibile ad occhio nudo, francamente), i filmati ora sono in MPEG2 su supporto DVD, i font dei testi sono stati cambiati per adattarsi meglio alla visualizzazione televisiva, c'è un sottogioco in più denominato "Monkey Invaders", mentre il Monkey Kombat è stato semplificato per renderlo meno frustrante. Ciò che stupisce è l'estrema comodità del metodo di controllo, regolata automaticamente sulla modalità relativa all'inquadratura e non al giocatore, come accadeva con la versione PC: il dual shock serve alla bisogna in maniera egregia e l'interfaccia è molto più intuitiva ed efficace in questa veste. Qui sotto due screenshot e la grafica della copertina, ridisegnata in look da semipicchiaduro per arruffianarsi gli utenti di console... l'operazione non riscosse il successo sperato.