La Lucas che non è mai stata

Le avventure grafiche della LucasArts mai pubblicate


Gli staff di Mixnmojo e dello Scummbar sono riusciti ad ottenere da vari impiegati Lucas testimonianze su progetti che non sono mai entrati nella fase vera e propria di produzione, fermandosi a pochi mesi dall'inizio della preproduzione o addirittura solo sulla carta.
Attenti però!!!
Adesso non agitatevi: la sorte di questi "non-progetti" non ha nulla a che vedere con le due recenti cancellazioni di Full Throttle : Hell On Wheels e Sam & Max : Freelance Police. E' prassi comune - in qualsiasi major che si occupi di multimedialità - dare briglia sciolta ai collaboratori, per poi esaminare ciò che la loro fantasia ha prodotto e decidere se è il caso o meno di finanziare l'abbozzo di progetto presentato. La preproduzione serve proprio a quello: se il gioco interessa, si stanzia il finanziamento, si annuncia, si realizza e si pubblica (quasi sempre....). In caso contrario, pollice verso e si perde solo una manciata di biglietti da mille, pagati simbolicamente allo staff. La Lucas non ha mai annunciato questi giochi (che non ha nemmeno mai approvato), quindi ora non inalberatevi per quello che leggerete qui di seguito ;-). Questa pagina ha solo un valore storico.


LA TRILOGIA DI LOOM

A quanto pare la Lucasfilm Games credeva molto nell'impostazione e nell'ambientazione di Loom, al punto da chiedere a diversi collaboratori di cominciare a pensare a dei seguiti, prima di fare marcia indietro, alla luce delle scarse vendite del titolo, che non giustificavano affatto l'investimento.

  • Il primo, che si sarebbe dovuto intitolare Forge, fu abbozzato in un mese di lavoro da Sean Clark e Mike Stemmle, tra il completamento di Indiana Jones and the Fate of Atlantis e l'inizio dei lavori su Sam & Max Hit The Road, quindi stiamo parlando del 1991-92. La storia doveva ruotare intorno al giovane fabbro Rusty Nailbender, che avrebbe dovuto salvare suo padre da una nuvola maligna, chiamata la "Prison Of The Dead", sprigionatasi dalla fucina della città, controllata dal Caos. Nella sua avventura Rusty sarebbe stato sempre supportato da Bobbin sotto forma di cigno. Questa rivelazione è stata fatta dagli stessi Clark & Stemmle nell'E3 del 2001 allo staff di Mixnmojo; i due erano lì per accompagnare la versione PS2 di Fuga da Monkey Island. Successivamente lo stesso Brian Moriarty è tornato sull'argomento. Un gruppo di fan ha nel 2010 ripreso in mano l'idea per un fangame omonimo. Al termine della storia, la vittoria sul Caos avrebbe però causato la caduta della sede della Gilda dei Fabbri (l'incudine gigantesca) sui pastori, distruggendone la terra e generando l'ultimo atto.

  • La terza parte della trilogia si sarebbe dovuta intitolare The Fold e avrebbe avuto come protagonista Fleece Firmflanks, la pastoressa del primo episodio, in lotta contro le rimaste forze del Caos insieme a Rusty. La trama avrebbe chiuso la pendente vicenda della lotta tra la Vita e l'Aldilà, accennata nella prima parte e forse approfondita nella seconda. In chiusura, Bobbin, Hetchel e sua madre sarebbero tornati sulla Terra, unendo le forze con Rusty e Fleece per l'attacco finale al Caos. Happy ending per tutti: Bobbin diventa il nuovo capo della Gilda dei Tessitori, mentre Rusty e Fleece si sposano. Non ci è stato dato di sapere chi avesse cominciato a lavorarci nè la data precisa dell'abbozzo di design. La rivelazione è stata fatta allo staff di Mixnmojo da un impiegato della Lucas che ha chiesto di rimanere anonimo.


INDIANA JONES AND THE IRON PHOENIX

Il terzo adventure di Indy, che avrebbe dovuto anche sancire il doveroso debutto del sempre fidato Aric Wilmunder al design e alla direzione. Intorno alla metà degli anni Novanta, fu il presidente Jack Sorensen a credere nel progetto. Il grafico Anson Jew aveva ideato un'impostazione grafica che prevedeva personaggi ripresi in rotoscoping in stile "art-deco" su sfondi di stampo realistico. Vi ricorda qualcosa? Sì, in sostanza sarebbe diventato un "proto-The Last Express", mitica avventura grafica uscita nel 1997 sotto marchio Broderbound e scritta da Jordan Mechner, l'ideatore di Prince Of Persia: sotto vi pongo uno screenshot di quel mitico adventure, per farvi capire lo stile al quale ci riferiamo.

La rivelazione è stata fatta a Mixnmojo da anonimi impiegati della casa. Il progetto fu accantonato per svariate ragioni:

  • Una misteriosa compagnia canadese, che si sarebbe dovuta occupare della grafica, non si rivelò all'altezza della situazione.

  • La lentezza nello sviluppo dovuta al punto precedente fece nascere molti dubbi sulla fattibilità tecnica e sull'efficacia dello stile grafico.

  • Il distributore tedesco della Lucas avvisò Sorensen che in Germania il gioco non si sarebbe mai potuto vendere, perché la trama, che prevedeva che Indy nella metà degli anni Quaranta impedisse la resurrezione di Hitler tramite le ceneri della Fenice, avrebbe riempito il gioco di inequivocabili riferimenti al nazismo: in Germania c'è una legge che impedisce ogni tipo di riferimento al partito e ai suoi componenti nelle opere di fiction. Come forse qualcuno saprà, le versione tedesche di Indiana Jones and the Last Crusade e di Indiana Jones and the Fate Of Atlantis sono state opportunamente edulcorate o censurate dai riferimenti più espliciti. Data la trama di questo gioco, quest'operazione censoria era assolutamente impossibile.


INDIANA JONES AND THE SPEAR OF DESTINY

Altro tentativo di creare un nuovo adventure di Indy. Questa volta il prof.Jones avrebbe dovuto andare alla ricerca della mitica lancia che trafisse il costato di Cristo. Lo staff di Mixnmojo è venuto a conoscenza del progetto perché uno degli scrittori dei romanzi su Indiana Jones avrebbe voluto usare questa trama per un libro, ma gli fu detto che era già in discussione per un adventure-game. Ad ogni modo, l'abbozzo rimase ancora più larvale di quello del gioco precedente. Prevedibilmente, non ci sono ulteriori notizie.


THE MAGIC BOX / VANISHING ACT

Nel 1998, dopo The Curse of Monkey Island, Larry Ahern e Jonathan Ackley si dedicarono alla stesura di una nuova avventura, questa volta a soggetto originale. La rivelazione è stata fatta dal programmatore-dialoghista Chris Purvis in una sua intervista rilasciata allo Scummbar. Il progetto non ricevette l'avvallo della dirigenza, Ackley lasciò la Lucas e Ahern passò a lavorare sull'altrettanto sfortunato seguito di Full Throttle.

Interessante, vero? State tranquilli: Lucasdelirium terrà le orecchie aperte per altre nuove rivelazioni sul passato nascosto della Lucas!