Versioni ed edizioni di
Indiana Jones e la Macchina Infernale


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Sistema Requisiti Supporti Lingua Reperibilità
Windows Pentium 200Mhz, 32Mb RAM, 4Mb VRAM, consigliato 350Mhz, 64Mb RAM, 32Mb VRAM 2 cd-rom Doppiato in italiano Ebay
Nintendo 64 Console (NTSC) 1 cartuccia Inglese Ebay
Gameboy Color Console 1 cartuccia Inglese Ebay

Stranamente, il gioco fu annunciato per PC e Playstation, ma quest'ultima versione fu cancellata, forse per timore della concorrenza eccessiva di Lara Croft su quella piattaforma...la pubblicazione della versione per N64, macchina priva di avventure dinamiche alla Tomb Raider, sembra avvalorare quest'ipotesi.

Versione Nintendo 64 (2000)

La versione Nintendo 64, pubblicata alla fine del 2000, fu realizzata dai Factor 5, storici autori di Turrican, saga di platform game di culto per 8 e 16bit. Per conto della LucasArts dal 1994 produssero apprezzati action per console: Indiana Jones' Greatest Adventures per il SNES, Star Wars Rogue Squadron e Star Wars Battle For Naboo (per N64 e PC), nonché Star Wars Rogue Leader e Star Wars Rebel Strike per Gamecube. Non si tratta di un semplice porting, ma di una versione riveduta e corretta del gioco, prodotta in un anno di fatiche, con una cura rara per questo genere di operazioni.
Il sistema di controllo, ispirato a quello di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, è decisamente più immediato che su PC. In luogo dei classici "tank controls" in stile Grim Fandango, lo stick del joypad sposta Indy in relazione all'inquadratura: muovendo lo stick analogico, Indiana si gira automaticamente nella direzione scelta e prosegue. Per scendere e salire dalle scale è ora sufficiente avvicinarsi ad esse, e nei combattimenti, tramite la pressione dello Z-trigger, si può lockare il bersaglio e allo stesso tempo eseguire spostamenti laterali rapidi e naturali, con una nuova animazione realizzata appositamente, che va a sostituire i passetti dell'originale Windows. A quattro tasti è possibile assegnare in qualsiasi momento oggetti o armi specifiche, per una selezione al volo, anche se rimane attivo l'inventario più lento del PC.

A causa del limite dei 4Kb per texture del Nintendo 64, l'impatto e la risoluzione delle stesse non sono paragonabili per resa e varietà alle controparti PC, eppure anche da questo punto di vista i Factor 5 gettarono il cuore oltre l'ostacolo. Offrirono un 640x480 di buona velocità e fluidità a chi possedesse macchine espanse con 8Mb di RAM, garantendo ad ogni modo la stessa qualità di texture agli utenti con i 4Mb di base, che si dovevano accontentare di giocare nel tipico 320x240 della console. La cartuccia veniva in entrambi i casi utilizzata come se fosse un'estensione della RAM, inviando i dati grafici direttamente al buffer della memoria video, senza passare per la memoria di sistema. In altre parole, la grafica di Indy 5 su N64 è caricata e visualizzata quasi in streaming! Al posto delle uniformi luci originali, applicarono ai modelli un'illuminazione dinamica e più realistica. Peccato che le texture animate sui personaggi siano latitanti: su PC almeno Indy e Sophia le bocche le muovono...

Notevole anche la conversione dell'audio, grazie ai tool proprietari della Factor 5. Rudolf Stember con il sistema di compressione MORT garantì tutti gli effetti sonori e il doppiaggio dell'edizione Windows (cosa rarissima in un gioco per cartuccia dell'epoca). Il buon vecchio Chris Huelsbeck, usufruendo del sistema MusiX, riarrangiò i brani digitali di Bajakian in snelli e leggeri midi, con una wavetable software d'alta qualità. Huelsbeck & Stember, ve lo ricordo, furono dietro allo spettacolare audio Amiga di The Secret of Monkey Island.
Rivista anche l'inesistente interfaccia utente della versione PC, che era rozzamente costruita con le finestre di sistema di Windows: ora l'UI ha una grafica ad hoc, mentre durante i viaggi di Indiana un aereo in dissolvenza richiama con gusto i film di Spielberg.
Ciliegina sulla torta, i Factor 5 riuscirono a stipare l'intero gioco, su PC pesante circa 900Mb, in una cartuccia da 32! Avrebbero potuto insistere con la LucasArts per una più costosa cart da 64Mb, ma non ne ebbero nemmeno bisogno: c'è solo da inchinarsi. Sfortunatamente il Nintendo 64, tra il 2000 e il 2001, era già boccheggiante: la Lucas negli USA si limitò a distribuire il titolo in versione NTSC solo tramite la catena Blockbuster, più che altro a noleggio. Nonostate la versione PAL fosse pronta e a quanto pare presentasse un codice ottimizzato a minor rischio di crash, la sua pubblicazione nel 2001 fu alla fine cancellata, anche se è possibile rintracciarne la ROM non ufficiale in rete. State tuttavia in campana.

Siccome Indiana Jones e la macchina infernale per Nintendo 64 gira con librerie proprietarie che riprogrammano parte del sistema operativo e dell'hardware, la sua emulazione (così come accade per altri lavori dei Factor 5) è un'impresa titanica. La maggior parte degli emulatori di N64, con i relativi plugin, riproduce il funzionamento delle librerie standard della Nintendo, non dell'hardware vero e proprio, quindi cose come Indy 5 non partono nemmeno. Al momento l'unica maniera di avviare su Windows Indiana Jones e la macchina infernale è usare l'emulatore Mupen64Plus, selezionando i plugin "mupen64plus-video-z64.dll" e "mupen64plus-rsp-cxd4-sse2.dll" per l'emulazione del vero hardware grafico, ignorando le alternative. Non bestemmiate troppo quando vi avventurerete nell'esperimento, siete avvisati: i glitch si sprecheranno. Io ne so qualcosa, perché vi assicuro che catturare gli screenshot che vedete non è stato semplice! Al momento (inizio 2015 quando scrivo) è comunque il massimo che si possa ottenere in zona emulazione per questo titolo tecnicamente acrobatico...

Versione Gameboy Color (2000)

L'incarnazione Gameboy, creata dalla Hotgen e pubblicata dalla THQ, è invece solo una rivisitazione bidimensionale in prospettiva del gioco originale, con sole quattro armi a disposizione, e un design dei livelli che ricalca quello del gioco di partenza. Il problema più grave è il ridotto numero di sequenze, che spiegano molto poco la trama e la rendono comprensibile solo a chi abbia giocato l'originale.