Versioni, edizioni e reperibilità di Indiana Jones and the Fate of Atlantis

Consiglio ai collezionisti di consultare l'Italian LucasArts Museum per una disamina particolareggiata
di tutte le edizioni italiane pubblicate.


vedi la pagina di commento per ulteriori informazioni sulla versione PC

Sistema Requisiti Supporti Lingua Reperibilità
DOS AT 286 10Mhz, 640Kb, VGA, consigliata scheda sonora Soundblaster o Roland 5 dischi 3,5" HD Italiano Ebay
DOS Cd-rom "Talkie" AT 386, 640Kb, VGA, Soundblaster, lettore cd-rom, consigliati 2Mb e Roland/Soundblaster 1 cd Inglese
(Italiano con patch amatoriale)
Ebay
Amiga 1Mb, consigliato Hard Disk 11 dischi 3,5" DD Italiano Ebay
Macintosh 68020, 2Mb, OS 6.0.2 5 dischi 3,5" HD Inglese Ebay
FM-Towns lettore cd-rom 1 cd Inglese Ebay
Macintosh Cd-rom "Talkie" 68020 14Mhz, 2Mb RAM, lettore cd-rom 1 cd Inglese Ebay
Windows / MacOSX essenziali Digital-delivery Inglese Steam
Nintendo Wii una copia di
Indiana Jones e il Bastone dei Re
1 dvd-rom Italiano
(ma bisogna giocare in inglese per ascoltare il doppiaggio)
Ebay
Windows / Mac / Linux 1.4Ghz (Windows), 2Ghz (Mac/Linux), 1Gb RAM, 64Mb VRAM (Mac), 256Mb VRAM (Linux) Digital Delivery Inglese
(Italiano con patch amatoriale)
GOG

Sean Clark e Mike Stemmle, futuri autori di Sam & Max Hit The Road, Fuga da Monkey Island e The Dig (questo solo di Clark), usano la conversione Amiga per iniziare a fare coppia ed impratichirsi nella gestione di un progetto. Basandosi sulla stessa versione dello SCUMM di Monkey Island 2, questa conversione presenta quasi tutte le caratteristiche della conversione di quest'ultimo. Lo scrolling fluido dell'Amiga prende il posto delle scattosità marchio di fabbrica del PC, ma a causa di uno stile con molti gradienti e meno varietà cromatica, la conversione risulta più "sporca" e meno efficace dell'altra.

Come per Monkey 2, anche se la finestra di gioco in effetti ha una palette di 32 colori (scelti schermata per schermata dai 4096 a disposizione), l'interfaccia e l'inventario hanno una palette fissa e diversa, sempre a 32 colori. Il trucchetto, molto usato sulla macchina Commodore, si chiama palette switching e consiste nel cambiare i registri dei colori tra il tracciamento di una riga e l'altra. Il risultato è che nelle fasi di gameplay, quando l'inventario cioè è presente sullo schermo, il numero totale dei colori viaggia di fatto tra i 40 e i 55, come dimostra lo screenshot qui a destra, con 52 diverse tinte! Il bello è che l'interfaccia classica della LucasArts si presta benissimo al palette switching, perché le due aree di schermo sono ben distanti e suddivise orizzontalmente, facilitando la mimetizzazione dello scambio di palette.
I capi-progetto hanno optato per un'impostazione del sonoro diversa da quella di Monkey 2, dove la maggior parte della partita si svolgeva nel totale silenzio, presentando solo una piccola selezione dei brani originali. In Atlantis c'è sempre un sottofondo musicale; purtroppo però l' iMUSE continua ad essere limitato e i problemi di spazio causati dagli strumenti campionati sussistono, quindi vengono mandati in loop determinati brani scelti per ciascuna sezione del gioco; superfluo dire che l'ascolto diventa piuttosto irritante e ripetitivo.
Il codice è stato adattato per avviare il gioco anche direttamente dal floppy, ma i cambi di disco sono ancora più ossessivi che in Monkey 2, quindi la presenza di un hard disk è obbligatoria se non si vuole maciullare tutta la fluidità narrativa di questa bellissima avventura.
Nessuno all'epoca ancora lo sapeva, ma Indy 4 sarebbe stata l'ultima avventura Lucasarts per l'Amiga, che ormai boccheggiava nel tentativo di tener testa a questi videogiochi così estesi. La Commodore decretò la propria condanna a morte, ignorando la necessità di aggiornare per tempo uno dei più grandi gioielli informatici che la storia ricordi.

La versione "Talkie" per PC e Mac era il sogno proibito di tutti i maniaci di Indy orfani del quarto film della serie, all'epoca ancora una chimera: siamo di fronte a un doppiaggio completo, diretto da Tamlynn Barra, che avviò il nuovo dipartimento audio della LucasArts dirigendo anche i doppiaggi di Day Of the Tentacle, Sam & Max Hit The Road e Full Throttle. Doug Lee non è Harrison Ford, ma lo imita con perizia e garantisce una buona dose di carisma al personaggio, al punto da esser stato richiamato anni dopo per lo stesso ruolo nella versione americana di Indiana Jones e la macchina infernale. Nella norma gli altri attori, con Nick Jameson, alias il dr.Fred, alias Max ed alias Coach Oleander in Psychonauts, che doppia il dr.Ubermann e - credo - anche Kerner. Wilmunder ha modellato la programmazione sulla gestione del sonoro del coevo Day Of The Tentacle. Debutto alla LucasArts del talentuoso programmatore Aaron Giles, qui coder della versione Mac "talkie", futuro coautore dell'emulatore MAME e curatore di quasi tutte le versioni Macintosh e Windows delle avventure Lucas fino al 2002.

La versione FM-Towns, inedita in Italia, ripropone l'edizione "Talkie", presentando tuttavia una colorazione dell'interfaccia leggermente diversa, come si nota dallo screen qui in basso. Purtroppo le musiche sono eseguite tramite il sintetizzatore FM non eccelso della macchina giapponese, tanto che l'interprete ScummVM dà per fortuna la possibilità di usare una wavetable qualsiasi in sua vece. Ricordate che solo la macchina reale o un emulatore possono riprodurre il particolare scrolling fluido del Towns a 60fps: ScummVM purtroppo si limita all'usuale scrolling a scatti del PC, di 8 pixel in 8 pixel.



La LucasArts ha ripubblicato nel 2009 su Steam (Windows e MacOSX) la versione Talkie, che presenta un opzionale rudimentale antialiasing attivabile. Quest'incarnazione è compatibile con ScummVm (dalla versione 1.7.0), ma non con la patch di traduzione amatoriale, che invece non dà problemi sull'incarnazione GOG. Le musiche si appoggiano al General Midi in uso nel Windows/MacOS dell'utente.
Un'altra maniera di acquistare oggi Indy 4 è rintracciare l'edizione Wii di Indiana Jones e il Bastone dei Re, che offre l'intero gioco come bonus sbloccabile, anche in italiano! Selezionando la nostra lingua non è però possibile ascoltare il doppiaggio in inglese, che si attiva solo se si gioca nella lingua d'Albione.