Versioni, edizioni e reperibilità di
Indiana Jones and the Last Crusade
The Graphic Adventure

Consiglio ai collezionisti di consultare l'Italian LucasArts Museum per una disamina particolareggiata
di tutte le edizioni italiane pubblicate.


VERSIONI ORIGINALI A 16 COLORI (1989)
(DOS, Amiga, Atari ST, Mac)

vedi la pagina di commento per ulteriori informazioni

Sistema Requisiti Supporti Lingua Reperibilità
DOS 384Kb, CGA/Hercules, consigliati 640Kb, EGA, AdLib, Hard Disk e mouse 3 dischi 3,5" DD o 6 dischi 5,25" DD Italiano Ebay
Amiga 512Kb 3 dischi 3,5" DD Italiano Ebay
Commodore CDTV console 1 cd-rom Tedesco Ebay
Atari ST 512Kb 3/6 dischi 3,5" DD/SD Italiano Ebay
Macintosh 68000 7Mhz, 1Mb, 16 colori o b&n 3 dischi 3,5" DD Inglese Ebay

Tutti questi porting presentano intatta la grafica a 16 colori EGA della controparte PC DOS, senza modifiche, e un sonoro adattato da Dave Hayes, David Warhol, Eric Hammond e Dan Filner. La versione per Atari ST è la prima a essere completata, nell'agosto 1989, con codice di Dan Filner; l'audio ricorda quello del Tandy. La conversione Amiga, ancora a cura di Filner, è chiusa invece nell'ottobre del 1989, con un pregevole uso di effetti sonori digitalizzati e musiche riarrangiate col tracker. Peccato per la lentezza che inizia a farsi sentire. Approda senz'alcuna modifica su cd-rom per lo sfortunato Commodore CDTV nel 1991/92, solo in Germania e solo in lingua tedesca.
Riguardo all'edizione Mac, erano tre anni che la Lucasfilm Games non toccava le macchine Apple, dopo il porting sofferto di Maniac Mansion per Apple II. Il rivoluzionario Macintosh 128k a 16bit e sue evoluzioni come il Plus, apparsi dopo il 1984, si limitavano infatti pur sempre a una grafica in bianco e nero, anche se in alta risoluzione: ludicamente poco appetibile, nonostante l'avventura grafica punta & clicca sia nata proprio in quell'ambiente con Enchanted Scepters (1984) e Deja Vu (1985). A tre anni tuttavia dall'introduzione e diffusione del Macintosh II, con supporto finalmente di monitor esterno e grafica a colori, l'attenzione della Lucas si riattiva, così Indy 3 riallaccia i rapporti con la Mela. Il porting è pubblicato nell'agosto del 1990 (perciò è persino successivo a quello VGA, vedi in basso) e si avvale di font e interfaccia in alta risoluzione. Mancando il Mac della modalità 320x200, la grafica viene scalata in 2x e può essere visualizzata a 16 colori o in bianco e nero, assomigliando nel secondo caso alla versione originale DOS avviata in Hercules, garantendo così la retrocompatibilità con i cosiddetti "Mac Classici" all-in-one. Nel caso la macchina supporti solo la risoluzione orizzontale di 512 pixel, alcuni ambienti che sulle alte piattaforme sono schermate fisse diventano schermi a scorrimento. Ibrido l'audio, con musiche goffe stile Tandy (peraltro dovrebbero essere campionate, mancando il Mac di un sintetizzatore) ma gli effetti sonori digitali dell'Amiga! Lo SCUMM è adattato da Eric Johnston e Dan Filner, lo script è a cura di Ron Baldwin e stranamente dello stesso David Fox (di solito gli autori originali non si occupano mai delle conversioni). Ecco qualche curioso screen macintoshiano:




VERSIONI A 256 COLORI (1990-oggi)
(DOS, FM-Towns, Win/MacOSX/Linux su Steam/GOG)

Sistema Requisiti Supporti Lingua Reperibilità
DOS AT 286, 640Kb, VGA, consigliati hard disk, AdLib e mouse 4/3 dischi 3,5" HD Inglese
(Italiano con patch amatoriale)
Ebay
FM-Towns lettore cd-rom 1 cd Inglese
(Italiano con patch amatoriale)
Ebay
Windows / MacOSX / Linux essenziali Digital-delivery Inglese Steam (Win/Mac)
GOG (anche Linux)


Questa versione viene completata nel maggio 1990, quasi un anno dopo l'uscita dell'edizione a 16 colori, e rappresenta per la Lucasfilm Games la prima sperimentazione con le nuove schede VGA: per quanto mi riguarda, nostalgie a parte, è la migliore versione del gioco, specialmente nella sua incarnazione per il computer FM-Towns o la sua versione console Marty, pubblicata nel luglio 1990 solo in Giappone: il supporto del cd-rom offre tutti i brani del gioco da tracce audio (non tutte arrangiate al meglio, va ammesso). Nel caso trovaste il rarissimo cd, potreste farlo girare anche su PC usando ScummVM. Unico neo dell'edizione Towns rispetto a quella VGA, è la risoluzione passata da 320x200 a 320x240: la grafica tuttavia è di dimensioni identiche, quindi l'aspect-ratio risulta falsato e schiacciato sui monitor attuali, ed essendo il 320x240 una risoluzione a pixel quadrati, ScummVm non ne corregge le proporzioni sui monitor attuali. Notate lo spazio rimasto nero in basso.



Probabile che il problema non si ponesse nell'originale uscita video NTSC del Towns, con pixel tendenzialmente allungati. Sottolineo anche che solo la macchina reale o un emulatore possono riprodurre il particolare scrolling fluido a 60fps del Towns: ScummVM purtroppo si limita all'usuale scrolling a scatti del PC, di 8 pixel in 8 pixel. Attenti a Sam & Max all'estrema sinistra della prima immagine. Queste versioni non sono mai state ufficialmente importate in Italia.
Nel 2009 la LucasArts a sorpresa ha pubblicato su Steam una conversione Windows inedita (con similare conversione MacOS) dell'incarnazione a 256 colori: il sonoro, per giunta in leggero delay, è in emulazione Tandy invece che AdLib, e c'è un filtro grafico elementare opzionale. Indy 3 su Steam è fortunatamente compatibile con ScummVM (dalla versione 1.7.0 in poi), ma non è compatibile con la patch amatoriale di traduzione. Discorso diverso per l'edizione disponibile su GOG, che è semplicemente l'originale VGA fatto girare con ScummVM, compatibile quindi con la patch: consiglio vivamente di dirigersi su GOG.