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E' una pia speranza aspettare ancora un seguito ufficiale per Zak McKracken, rimpiangere un mai prodotto tie-in de I predatori dell'arca perduta o sognare un'avventura grafica basata sull'universo di Star Wars. Certo, sono pie speranze se credete che tutto ciò possa venire dalla LucasArts. Se invece apprezzate lo spirito indomito di gruppi di sviluppo in erba, che hanno deciso di dire la loro e realizzare amatorialmente questi giochi, la vostra attesa è finita...quasi. Chi lavora su questi videogame non lo fa a scopo di lucro, quindi la lavorazione di questi può interrompersi in qualsiasi momento, per cause interne (defezioni, scazzo, mancanza di personale) o esterne (cancellazione richiesta dalla LucasArts).
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(composti da Sascha Borisow, Andreas Vogel, Till Weingärtner, Rodrigo Steinmann, Leandro Raúl Tami, Nacho Ayala Rico, Nacho Lucia, Neil Cicierega, Jason Harang)
AVVERTENZA: Al momento il sito è down per cause poco chiare. Era opinione comune che il gruppo avesse ricevuto una minaccia legale dalla LucasArts (mai confermata), ma individui vicini al team negano la cosa e accennano ad una "sparizione preventiva" per lavorare a porte chiuse e al riparo dai clamori. Nell'incertezza ho lasciato come attivo il progetto di Indy 1. I giochi che hanno realizzato sono comunque rintracciabili on-line facilmente, anche tramite i nomi dei file d'installazione: fanadv_zak2.exe e mmd14setup.exe.
THE NEW ADVENTURES OF ZAK MCKRACKEN (uscito)
Dopo aver vinto il Pulitzer per aver narrato dell'incredibile avventura precedente, Zak vorrebbe godersi il suo meritato riposo, ma purtroppo misteriosi individui rapiscono Anne, costringendo il nostro eroe, insieme a Melissa e Leslie, a tornare di nuovo in azione. Ma poi i Caponiani saranno stati davvero sconfitti? Questa avventura è il titolo di esordio di un gruppo di programmatori essenzialmente tedesco, che si apre a contributi europei. The New Adventures Of Zak McKracken non è di certo ambizioso come altri fan-game, ma riciclando grafica, musiche ed effetti sonori delle altre avventure Lucas è stato portato a termine a tempo di record. Riesce anche ad offrire una buona sfida, fortunatamente non paragonabile a quella insormontabile del primo capitolo ufficiale: rimane qualche passaggio illogico o forzato, ma per i fan di Zak è una capata obbligatoria, ricco com'è di citazioni del primo gioco (e non solo) e dotato di un sistema di conversazioni classico che mancava nell'originale. L'interfaccia è quella di Monkey 2. E' stato molto giocato e tradotto in svariate lingue, italiano compreso. E' programmato usando il motore e i tool AGS di Chris Jones.
MANIAC MANSION DELUXE (uscito)
Non è un nuovo gioco, ma una versione dell' originale realizzata in 256 colori, con interfaccia più snella. Ne parlo più diffusamente nella pagina delle conversioni di Maniac Mansion.
INDIANA JONES AND THE RAIDERS OF THE LOST ARK (in preparazione)
Dopo un sondaggio, i Lucasfangames si erano messi al lavoro sull'avventura grafica ispirata al film I predatori dell'arca perduta. Hanno reso noto che si svolgerà in nove capitoli: 1)Il tempio in Perù, 2)Il Marshall College, 3)Kathmandu, 4)Il Raven Bar, 5)Cairo, 6)Tanis, 7)Bantu Wind e sottomarino nazista, 8)Base nazi, 9)Washington. Doveva essere come al solito programmato in AGS, ma ormai questo titolo si è perso nel nulla dopo la "sparizione" del team.
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(di Davide "Boba Fonts" Canavero, Dario "Dusk" Scarpa, Gnupick, V-Twins)
I Death Star Games, gruppo di sviluppo amatoriale ITALIANO (olè) con grandi ambizioni ed uno stile ben definito, si sono imbarcati l'anno scorso nel solenne progetto di creare la prima avventura grafica della storia dedicata al mondo di Star Wars. La storia di questo titolo prende le mosse dal materiale narrativo che la LucasArts creò intorno al 1996 per riempire i buchi di racconto tra L'impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi: i Ribelli hanno provato altre volte a salvare Han Solo? Con quante e quali difficoltà Luke è diventato cavaliere Jedi, dopo aver saputo del suo agghiacciante legame con Darth Vader? Comparirà anche un nuovo cattivo, il Principe Xizor, boss della mala galattica, chiamata "Il Sole Nero". L'avventura grafica è un ottimo mezzo per veicolare queste informazioni in un prodotto molto "cinematografico", sopperendo alle mancanze della Lucasfilm, che non ne realizzò un film, inserendo invece questo racconto - in modo disorganico - in fumetti, videogioco arcade (realizzato nel 1997 dalla Factor 5 per PC e N64) e un romanzo. Scaricate il tech demo 1.1 dalla loro pagina: è impostato in maniera molto umoristica (quasi parodistica), perché ha più che altro la funzione di illustrare al pubblico il "look & feel" che avrà il gioco completo. E' quasi un gioco in sè, molto divertente e spassoso, sia per i fan di Star Wars, sia per quelli che adorano le avventure LucasArts, data la gran quantità di citazioni. Se siete dei grafici (in particolar modo animatori), collaborate!!! Anche questo gioco è scritto con l' Adventure Game Studio.
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(di Luigi Esposito, Danilo Puce, Mattia Pozzoli, Ciro Cangialosi, Giovanni Ventre, Riccardo Messori)
L'incredibile finale di Monkey Island 2 ha lasciato molti fan di stucco. Cosa realmente accadde? Come si è poi giunti alla condizione di Guybrush
che ci viene mostrata all'inizio di Monkey Island 3? A questa e ad altre domande si propone di rispondere il gioco di GigiArts. Davvero notevole lo stile grafico adottato dal titolo. Precedentemente era noto semplicemente come "Monkey Island 2.5", il progetto ha già due anni e ne fu pubblicato tempo fa un demo provvisorio con grafica rippata. Nell'homepage è disponibile anche un demo musicale perfettamente in tema e molto professionale. Come potete notare, alcuni dei co-autori di questo gioco sono gli stessi di quello successivo, a testimoniare la spavalderia e la dedizione dei fan italiani della serie ideata da Ron Gilbert.
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(di Danilo Puce, Michele Giardi, Mattia Pozzoli, Danilo Lapegna, Luigi Esposito, Federico Davide, Ciro Cangialosi, Cristian Baldi, Meijah Studio)
Più avanti in questa pagina troverete un altro progetto, The Amulet Of Monkey Island. Detto francamente: il qui presente progetto, tutto italiano, portato avanti dalla gang del Monkey Island Forum è MOLTO più promettente. Per quel poco che si vede, la grafica sembra seguire lo stile di Bill Tiller, a sua volta poi ripreso da Paco Vink nella sua trasposizione a fumetti di Monkey Island. L'atteggiamento di chi lo sta realizzando sembra improntato ad ottenere un risultato quasi professionale, il che è un bene. Personalmente, la presenza della parola "darkness" del titolo mi gasa alquanto, dato che ho sempre ritenuto opportuno l'inserimento di tematiche cupe nell'umorismo monkeyislandiano. Sono promesse 30 ore di gioco nel prodotto finito e un'interfaccia simil-SCUMM che riproporrà il doblone multifunzione di Monkey Island 3. Il gioco è scritto col classico Adventure Game Studio di Chris Jones. Vi invito caldamente a tenere d'occhio il progetto, per vedere lo screenshot di questa pagina in dimensioni più consone e guardare qualche model-sheet del buon Guybrush.
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(di FrankArts Entertainment Company)
Guybrush indietro nel tempo! Proprio mentre si trova su Monkey Island in compagnia di Otis e Carla, destinato ad esser vittima di un maleficio voodoo, il nostro eroe viene investito da un raggio e finisce indietro nel tempo, precisamente nella Melèe Island di cinque anni addietro, prima ancora che lui vi giungesse nel primo capitolo. Qui la Voodoo Lady gli spiega che per "ritornare al futuro" sarà costretto a recuperare un mistico tessuto su Tribe Island, il tutto mentre LeChuck è alle sue calcagna. Nuovo progetto nato dalla sempre attivissima comunità italiana di Monkey Island, gestito da Francesco Biscuso. Si colloca cronologicamente dopo Fuga da Monkey Island, ma i legami narrativi stretti saranno pochi. Il gioco, in 320x200 a 16bit, si svolgerà in quattro isole e promette 40 ore di gioco. E' scritto con l' Adventure Game Studio di Chris Jones. Potete scaricare l'intrigante demo da qui (tasto destro e salvate).
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(degli Screen 7)
Non lasciatevi ingannare dalla grafica 320x200x256 colori, perché gli Screen 7 mirano a sfidare Indiana Jones and the Fate of Atlantis sul suo terreno, con storia, grafica e sonoro originali. Dopo una battuta d'arresto all'inizio del 2005, la lavorazione è ripresa ed è stato da poco pubblicato un favoloso demo. Trama: la Seconda Guerra Mondiale sta per scoppiare e il dr. John Burton, un famoso scienziato, è svanito dalla circolazione. Sulle sue tracce finiranno Indy, la sua alunna Shelly e Marcus: cosa aveva scoperto il dottore? Impostazione classica, il tema è intrigante. Speriamo che la cosa vada in porto! Gli Screen 7 stanno lavorando in modo decisamente professionale: la qualità del titolo è indistinguibile da quella di un regolare prodotto commerciale del 1992-1994 e, previe cospicue donazioni, progettano anche una versione doppiata con Doug Lee nel ruolo di Indy, ruolo che l'attore già ricoprì nell'edizione cd-rom di Indiana Jones and the Fate of Atlantis e nella versione originale di Indiana Jones e la Macchina Infernale.
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(sviluppato da Metamorfo Entertainment)
Uno dei pochissimi fangame dedicati a Monkey Island, che si propone addirittura di essere accettato come un Monkey Island 5, che svelerà a tutti il vero segreto di Monkey Island (!). Dopo una breve vacanza su Scabb Island, Guybrush sta facendo ritorno a casa sul suo nuovo fiammante vascello, lo "Smelly Chimpanzee"; abbattuto da due navi pirata, finisce su un'isola misteriosa. Quale sarà il suo destino? Questi sviluppatori spagnoli hanno sicuramente delle alte mire, ma la grafica provvisoria sinceramente non è proprio entusiasmante, nè i primi abbozzi di una possibile conversione tridimensionale fanno gridare al miracolo. Comunque, di tempo per crescere il progetto ne ha, specialmente considerando la spavalderia degli autori! Programmato con l'engine Wintermute in 800x600 punti a 32bit di colore.
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(sviluppato da Cj Entertainment)
Questo adventure di Indy doveva vedere la luce nel Natale 2006. La grafica è in parte presa in prestito da Indiana Jones and the Last Crusade, cosa che sicuramente entusiasmerà i nostalgici. D'altronde la storia stessa inizia subito dopo la fine di Indy 3: dopo la fuga dal tempio di Iskenderun, Marcus e Henry tornano in patria, ma Indy rimane in Europa per alcuni studi. Qui viene rapito dagli emissari di Hitler e riportato al Castello di Brunwald. Incontrerà presto dei membri della Massoneria, che gli indicheranno la via per il Tempio di Salomone e per la mitica corona che vi sarebbe nascosta. Dall'homepage sono scaricabili un rolling demo non giocabile e un nuovo demo giocabile uscito nell'aprile del 2006. Programmato con l'onnipresente Adventure Game Studio di Chris Jones. In 320x200 a 256 colori.
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(di Artificial Hair Bros)
Questo fan-game, mosso da un potente motore (il Visionaire) ha una buona grafica dei fondali in 1024x768, una serrata colonna sonora, animazioni come se piovesse e addirittura sequenze in CGI! Trasportato in un aereo-cargo che vola da Memphis a Zurigo, Zak si rende improvvisamente conto che i motori dell'aereo si sono fermati. Stranamente, il mezzo non precipita. Prima che possa rendersi conto di ciò che succede, viene colpito da mano ignota. Un gioco che ha promesso molto e che a quanto pare ha mantenuto, con tanto di doppiaggio in tedesco che vanta la partecipazione di David Fox, di sua moglie e di Al Lowe! Il sottoscritto, non conoscendo il tedesco, non è in grado di valutarlo a fondo, almeno per ora. Una traduzione almeno in inglese sarebbe auspicabile, viste le mire del team. Il gioco è disponibile sulla loro homepage. Il team è composto da ben 13 fan tedeschi.
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