Curiosità / extra per
The Dig

In questa pagina ci sono spoiler


Link a vecchie recensioni cartacee italiane

Recensione di ZETA (pag.1-2-3-4)
Recensione di The Games Machine (pag. 1-2-3-4-5-6)

DISCLAIMER: Le recensioni linkate qui sopra provengono da riviste del 1995-96, non più reperibili nemmeno sotto forma di arretrato. Conscio di non arrecare danno economico ai possessori del copyright di questi testi, penso che sia una bella maniera di ricordare lavori giornalistici altrimenti destinati all'oblìo. Sono comunque ovviamente pronto a rimuovere le immagini qualora mi sia richiesto.


La storia di The Dig

A prescindere dalle poche curiosità presenti in questa pagina, il pezzo forte di Lucasdelirium su questa storica avventura grafica è un articolo che ne racconta la lunga, travagliata lavorazione.

Curiosità

Le informazioni qui presenti provengono dalle pagine di Mobygames e Wikipedia, dall'articolo del ciclo Secret History di Mixnmojo, dal numero 7 della rivista aziendale The Adventurer (reperibile qui) e dalle solite altre fonti che non ricordo più! Sorry.

  • Il sito del fan ATMachine è una miniera di immagini e articoli sui prototipi di questo gioco; c'è anche un articolo che ne ricostruisce la lavorazione, affine al mio (io l'ho ricavato però consultando il Dig Museum).
  • La pubblicazione di un cd con la colonna sonora fu frutto di un accordo di scambio con l'Angel Records: le esecuzioni di Wagner che Land campionò provenivano infatti da dischi di quell'etichetta.
  • Una novelization del gioco fu pubblicata sempre nel 1995. Il romanzo era scritto da Alan Dean Foster, stimato e prolifico autore di fantascienza. Nel libro è Brink a battezzare il pianeta Cocytus, riferendosi alla Divina Commedia. Nei titoli di coda il capo degli alieni è indicato come "Leader cocitano", anche se durante la partita nè lui nè il pianeta hanno un nome: probabile che si sia perso nelle varie stesure dell'avventura grafica e che Alan Dean Foster lo abbia recuperato per il romanzo.
  • Nel demo del gioco lo Shuttle si chiama "Atlantis", nome perso nella versione definitiva.
  • Come si deduce dal numero 7 della rivista aziendale The Adventurer, tra l'abbandono di Brian Moriarty e l'arrivo al timone di Sean Clark, per un breve periodo il direttore dello sviluppo Steve Dauterman mandò avanti la baracca, aiutato creativamente (a conti fatti molto poco) da Hal Barwood.
  • Lo StoryDroid, che inizialmente avrebbe dovuto sostituire lo SCUMM prima che Clark prendesse il controllo della lavorazione, era un discendente diretto del sistema LANDRU programmato da Edward Kilham per X-Wing.
  • Nella stanza dei cristalli da spostare in altezza, digitando "SWANS" si vedrà un altro Low nuotare al di là dei vetri!
  • Premendo CTRL+B in qualsiasi momento del gioco, Low flette i muscoli.