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28-7-2018

Ci siamo, a un passo delle ferie! Pronti all'immersione in acque si spera limpide e cristalline? Mentre meditate sulle vostre bandiere blu, prendetevi del tempo per l'aggiornamento estivo di Lucasdelirium.

Una doppia dose di demenzialità: Return of the Tentacle e Strong Bad

Dopo il volo pindarico e filosofico per la revisione della scheda di The Dig il mese scorso, ho deciso di cambiare tenore per la calura estiva, dandomi alla demenzialità multipla.
Il primo titolo da esaminare è Return of the Tentacle, un notevole fangame tedesco pubblicato il 21 luglio. Per essere più precisi, si tratta solo del prologo di un fangame ideale che potrebbe o non potrebbe essere effettivamente completato. Si tratta di un sequel diretto di Day of the Tentacle, dove Bernard riceve una lettera di garantita vendetta dal Tentacolo Viola. Decide insieme a Laverne e Hoagie di farsi aiutare dal dr.Fred, che come al solito li sbatacchia avanti e dietro nel tempo con l'evoluzione dei Cron-o-binetti, la Cron-o-vatrice. Una volta tanto il modello non è lontano: le gag e i dialoghi sono ben scritti e non si sente troppo la distanza tra l'originale e il fansequel. Colpisce il lavoro di fino operato su fondali, interfaccia, sonoro (con doppiaggio inglese volenteroso) e soprattutto animazioni: è rispettato lo stile del prototipo, ma scrolling e movimenti sono tutti a 60fps, grazie al motore Unity. C'è parecchia interpolazione digitale, ma si avverte anche un affettuoso intervento manuale per dare vita ai personaggi, ovviamente usando come trampolino gli sprite del 1993. Staticamente è molto simile come impatto alla Day of the Tentacle Remastered della Double Fine, ma quest'ultima è meno fluida nelle animazioni (per scelta e budget). Peccato che nè l'intro nè le successive brevi missioni del trio presenti nel Prologue si siano avvalse dell'interazione intratemporale del Dott originale, in fondo suo elemento caratterizzante. Gli enigmi presenti sono comunque simpatici, seppur molto abbordabili per un avventuriero navigato (che troverà una maggiore sfida, se lo vorrà, nello spulciare gli achievement). Azzardato l'inserimento di Sam & Max: funzionano abbastanza, però, anche se nel contesto delirante di un fanservice allargato non sono poi così fuori luogo, io mi sarei mantenuto più rigoroso e li avrei evitati. Queste considerazioni le ho duplicate nella mia pagina dedicata ai fangame, che necessitava proprio di una rinfrescata da diversi anni. ;-)
Seconda anima delle demenzialità del mese è la scheda rivista di Strong Bad's Cool Game for Attractive People, serie episodica di punta & clicca Telltale: in questo periodo compie 10 anni, quindi era giunto il momento di aggiornare il mio punto di vista e collocare meglio questo delirante exploit nell'ambito del genere. Rigiocando gli episodi e riscrivendo interamente la scheda, ho cercato di evidenziarne meglio i difetti, sottolineando come però derivino da un'impostazione parecchio creativa e particolare. Magari i Telltale riuscissero a risfoderare questa fantasia di game design nelle loro attuali Telltale Stories... Strong Bad non viene quasi mai ricordato tra i loro lavori, anche perché all'epoca fu liquidato un po' troppo in fretta da chi venne respinto dalla grafica estrema o dalla scemenza compiaciuta del marchio e delle sceneggiature. Il funambolico inglese utilizzato, pieno di storpiature, pronunce sballate e parole inventate non aiutò i volenterosi meno indomiti. Il ciclo segnò però il gradito ritorno al punta & clicca di Mike Stemmle e preso a piccole dosi per me ha un potente potere antidepressivo. Mi fa piacere che Matt Chapman, uno dei creatori del marchio nonché voce di tutti i personaggi, dieci anni dopo sia entrato come doppiatore e sceneggiatore nel mondo dell'animazione professionale, serie tv Disney incluse.

La diffusione dei punta & clicca e delle avventure narrative

Penso sappiate che all'inizio di luglio un articolo di Ars Technica ha pubblicato una lista dei giocatori attivi su un vasto numero di giochi venduti su Steam. La lista è stata ricavata dagli achievement dei titoli che li supportavano (quindi mancano i prodotti che non li prevedono), sfruttando una "falla" di Steam prontamente tappata poco dopo la rilevazione. Sapete che mi sono divertito più volte negli ultimi anni a compilare liste, basandomi sul lavoro di Steam Spy, da qualche mese non più affidabile a causa delle modifiche alla privacy operate sulla piattaforma di Gabe Newell. Ricorderete che analizzai la "popolarità" dei giochi trattati su Lucasdelirium nel 2015 e l'anno scorso.
Il nuovo metodo non sarà più replicabile, ma intanto secondo me ha partorito rilevazioni piuttosto interessanti, così ho deciso di creare una nuova lista. Diversamente da quanto fatto da siti come Mixnmojo, mi sono fatto del male e mi son spinto oltre il mio seminato. Per le ragioni che indico nel pdf, penso che questi numeri abbiano valore soprattutto per paragonare la diffusione di un titolo rispetto a un altro, mentre il numero in sè registrato da un solo prodotto significa poco. Per dare un senso alla lista, ho perciò aggiunto avventure classiche punta & clicca e avventure narrative prodotte da altre case. Fermo restando che dovete leggere molto bene l'introduzione al pdf prima di farvi idee errate sul successo economico dei titoli analizzati, per me spulciare il listone è un'operazione divertente. Un'idea più chiara sulle vendite potremo averla solo se gli stessi responsabili di Steam si decideranno a comunicare quei dati (e pare ci stiano pensando).
Curiosità: Ron Gilbert è intervenuto sull'argomento sul forum di Thimbleweed Park, sempre mettendo in guardia sui calcoli di presunti guadagni ricavati dall'ingannevole listone, ma rivelando pure che Thimbleweed Park sta vendendo così bene su Switch che tra poco le vendite per la console Nintendo supereranno quelle su Steam! Non facciamoci prendere da entusiasmi immaginando nuovi ritorni di fiamma per il genere: dopotutto si disse la stessa cosa all'epoca del Nintendo DS e non ci fu alcuna resurrezione nel mainstream (se vi siete persi i Phoenix Wright e Ghost Trick però meditate di rimediare). Ricordo comunque che la Double Fine sta lavorando sulle edizioni Switch di Broken Age e Grim Fandango Remastered: non si sa mai. ;-)

Indiana Jones mi fa penare

Non so quanti di voi sapranno che la Disney e la Lucasfilm hanno rimandato per la seconda volta il quinto Indiana Jones, questa volta all'estate del 2021. "Meno male, speriamo che non lo facciano proprio più", diranno molti di voi scottati da Il regno del teschio di cristallo di dieci anni or sono. Mica tanto, dico io. Perché sarei anche stufo marcio di una stasi del marchio che si protrae da tempo immemore. Tutti i sassolini che dovevo togliermi dalla scarpa li ho gettati in un articolo che ho scritto per lavoro, quindi qui non mi ripeterò. Quello che penso è una chiave di lettura per affrontare ciò che segue.
E' stato pubblicato il demo 2.0 del remake non ufficiale di Indy 4, cioè Indiana Jones and the Fate of Atlantis Special Edition dei Went2Play, realizzato con l'engine Visionaire Studio. E' giocabile anche con i sottotitoli in italiano: basta aprire il file config.ini e inserire "Language = Italian". Sinceramente non pensavo che il progetto sarebbe andato avanti, perché nella primavera del 2017 la Disney rispose agli autori che non era interessata a conceder loro una licenza. I Went2Play hanno proseguito imperterriti, fino a completare questo demo che arriva fino al ritrovamento del dialogo di Platone, in parole povere a un attimo prima che inizino i tre percorsi alternativi, come di certo ricorderete. Premettendo che mi sembra ingenuo sperare in un completamento del progetto viste le premesse legali di tutta l'operazione, sono perplesso. I fondali, nonostante manchino di una direzione artistica decisa, sono buoni. Ho gradito l'interfaccia radiale a scomparsa in stile Monkey 3. Non mi convincono invece affatto il design e le animazioni dei personaggi. L'implementazione delle musiche inoltre è incompleta: la colonna sonora interattiva dell'originale mi sembra garantita nelle sequenze, ma in-game non c'è traccia dell'iMUSE e i brani, pur riarrangiati, sono semplicemente riprodotti in loop. La gestione dell'iMUSE nella Monkey Island 2 Special Edition e nella Day of the Tentacle Remastered è stata MOLTO complessa, richiedendo un codice che ne interpretava i comandi e mandava in play tutti i possibili raccordi musicali, realizzati manualmente uno per uno. A mia precisa domanda in merito, gli autori del remake furono anni fa evasivi, sottolineando come avessero intenzione di riarrangiare ogni brano: lo stanno facendo, la resa mi piace, ma non era quello che avevo chiesto.
Al di là di tutto, perché tutto questo sforzo e questo rischio legale per un remake? Alla luce della situazione attuale di Indiana Jones, perché non fare di Atlantis un'ispirazione per una nuova avventura? Nuove storie? Nuove situazioni? Se devo essere sincero, mi è molto più simpatico un altro fangame proprio su questo tenore, nonostante si barcameni da un decennio tra mille ripensamenti: Indiana Jones and the Fountain of Youth. Se anche noi stessi fan ripieghiamo sul passato, per me Indy è spacciato.
Una comunicazione veloce per dichiarare chiusi i lavori sull'emulazione dell'acrobatica versione Nintendo 64 di Indiana Jones e la macchina infernale. A gennaio scrissi che ero stato tra i backer di questo complicato progetto: ora il plugin GLideN64 (ne consiglio la versione per l'emulatore Mupen64) supporta il gioco completamente. Giustizia è fatta, per l'ultimo videogioco dedicato a Indiana Jones che abbia provato a far evolvere il personaggio.

I primi 15 minuti del ritorno di Clementine

Nello scorso aggiornamento vi avevo parlato dell'imminente The Walking Dead: The Final Season dei Telltale. Il primo episodio è previsto per il 14 agosto, così in occasione del Comic Con l'azienda ha mostrato un nuovo trailer e soprattutto gameplay dei primi 15 minuti di gioco (pazzesco il piano sequenza finale all'Alfonso Cuarón dei Figli degli uomini!). Ero molto curioso di vedere Clementine aggirarsi per le location con la nuova camera alle spalle, per enfatizzare esplorazione e combattimenti non più tutti scriptati. In ogni occasione, su forum e in interviste ufficiali, molti fan sono terrorizzati dall'idea che Clem possa morire. SMETTETE DI LEGGERE SE NON AVETE MAI GIOCATO LA PRIMA STAGIONE DI THE WALKING DEAD! ALLARME SPOILER! Ok, ora proseguite a vostro rischio.
Il prologo del primo episodio mostra una Clementine che si occupa del piccolo AJ e in effetti sembra speculare al Lee che si occupò di lei nella prima stagione. Questo ha legittimato cupi pensieri, però a mio parere i Telltale, se mostreranno lo stesso impegno profuso su Batman: The Enemy Within, potrebbero accontentare l'eleganza narrativa e i fan vendicativi alla Misery non deve morire, facendo leva proprio sull'interazione. Così come l'ultimo episodio della seconda stagione dedicata a Batman si è rivelato del tutto diverso a seconda della strada presa con le decisioni nelle puntate precedenti, così l'ultimo atto della quarta stagione di The Walking Dead per me potrebbe sdoppiarsi in un epilogo che vede Clementine morire e in un altro che la vede sopravvivere. Se il tema è quello del tipo di educazione da impartire a AJ, umanitaria o spietata, vedo la strada molto percorribile.

Bene, buona pausa di ferie a tutti e anche a me stesso! Ci si ritrova a fine agosto spero rintemprati in corpo e spirito. :-)
Ciao,
Dom

24-6-2018

Avete prenotato le vacanze? Vi inerpicate in montagna? Vi abbandonate alla deriva tra le onde? Qualsiasi cosa decidiate di fare, mi raccomando, non perdetevi mai la dose periodica di Lucasdelirium! Questo mese sono in vena mistica, come dimostra il titolo che ho deciso di rivistare...

I voli pindarici di The Dig

La revisione di questo mese riguarda quell'esperienza unica che risponde al nome di The Dig. L'avventura grafica di Sean Clark (e non solo!) compie 23 anni, quindi non ci sono ricorrenze particolari. Avevo solo voglia di riprendere in mano il commento e di sostituire gli sgranati screenshot con un bel mucchio di nuove immagini, dalle proporzioni corrette. Ho affrontato la nuova run con il mio cd-rom inglese originale, avviato sotto l'emulatore DosBox Enhanced Edition. Il mio giudizio rimane positivo, due decenni dopo: forse ho giusto acquisito una capacità maggiore di metterne a fuoco i difetti tecnici che erano comunque già evidenti all'epoca, ma la sostanza è sempre l'ammirazione. Tra tutte le schede di Lucasdelirium, quella di The Dig è diventata inevitabilmente una delle più concettuali, nel delineo dei significati e delle suggestioni. L'avventura è un lavoro ambizioso che merita una certa ambizione di analisi: prendersi sul serio di fronte ai contenuti non mi sembra un'esagerazione, quanto un obbligo, per un gioco per molti versi atipico nel panorama dei classici LucasArts. Ho approfittato dell'occasione anche per ripulire un altro articolo speciale da refusi, link defunti e qualche frase un po' rozza: nel corso degli anni so che "La storia di The Dig" ha affascinato parecchi lucasdeliranti, riassumendo l'epica, tribolata e particolare genesi del gioco.
Fatevi trasportare su Cocytus, ancora una volta. :-)

The Walking Dead - The Final Season: dietro l'annuncio i nuovi Telltale?

A cavallo dell'E3 i Telltale hanno annunciato The Walking Dead - The Final Season, la quarta e ultima stagione dedicata a Clementine, tappa finale di un viaggio cominciato nel 2012 con The Walking Dead. La notizia è stata data dai principali portali, però ho l'impressione che pochi si siano concentrati su alcuni interessanti dettagli del comunicato, significativi per la direzione ritoccata che il CEO Pete Hawley vuole imporre all'azienda. Vi porto a focalizzarvi su alcuni di essi:

- "Un nuovo sistema di telecamera alle spalle, con maggiore libertà nell'esplorare ambienti dettagliati, e scene con combattimenti non scriptati". Bisogna verificare in che misura la promessa sarà mantenuta, ma ciò significa senz'altro che l'approccio quasi totalmente cinematografico mantenuto finora nelle Telltale Stories viene allentato a favore di un taglio più classicamente ludico. Non mi sembra trascurabile come dichiarazione d'intenti. Ci sarà di sicuro chi rimpiangerà l'assenza degli enigmi di un tempo, però l'esplorazione è un importante elemento per un certo tipo di immersione.
- Sottotitoli in italiano disponibili al Day 1. Prevedo grandinate. L'ultima volta che i Telltale azzardarono una mossa del genere fu per Wallace & Gromit's Grand Adventures ben nove anni fa. In seguito nella maggior parte dei casi hanno ignorato l'italiano del tutto, oppure lo hanno aggiunto in seguito nei titoli più remunerativi. Hawley aveva promesso più attenzione alle localizzazioni: per la cronaca, la quarta stagione partirà con doppiaggi completi stranieri in tedesco, francese, spagnolo sudamericano e portoghese brasiliano, con sottotitoli in italiano, russo e cinese.
- Gli episodi saranno quattro, non i soliti cinque. Dopo lo slittamento di The Wolf Among Us 2 al 2019, come ho segnalato nelle scorse news, potrebbe essere un altro segnale di una maggiore attenzione alla cura del prodotto. Specialmente se ogni episodio non sarà più solo un lineare film interattivo ma punterà a contenuti e design più vari e personalizzati sul marchio. L'ultimo episodio di Batman The Enemy Within si è presentato dopotutto in due incarnazioni completamente differenti, che dipendevano dalle scelte compiute in precedenza dal giocatore: produttivamente la seconda stagione di Batman è stata quindi composta da sei puntate, non da cinque. E' possibile che l'intenzione di seguire in futuro questa prassi, molto ben accolta dagli utenti, abbia portato a una riorganizzazione del budget.
Il pre-ordine su PS4 e Xbox One fino al 14 agosto, data della pubblicazione della prima puntata, dà diritto a ricevere la The Walking Dead Series Collection contenente tutte le stagioni, mentre su PC si ottiene solo uno sconto del 10% sul prezzo di vendita (nel caso si acquisti dal Microsoft Store, si riceve giusto in regalo la prima stagione). Interessante l'adozione dello stile "Graphic Black", inteso a rendere sullo schermo in modo ancora più fedele i constrasti netti del fumetto originale SkyBound, con supporto opzionale di 4K e HDR. La vicenda seguirà Clementine che, riunitasi all'AJ del quale è diventata di fatto madre adottiva, completerà il suo cammino interiore verso una forma di relativa leadership. Lo scorretto teaser trailer adombra scelte estreme che ricordiamo tutti ("Cosa farai se sarò morsa?"). Io sono curioso. Molto.

A E3 iniziato si è invece per la prima volta concretizzata la partnership tra i Telltale e Netflix, se ricordate suggerita a più riprese, in modo più o meno velato, nel corso dell'ultimo anno. Anche qui forse si sono date per scontate alcune cose. E' stato confermato un progetto Telltale basato sulla popolare serie nostalgica Stranger Things, però nessuno ha parlato di una "serie episodica", ma solo di un "gioco". L'episodico è scontato? Non saprei. Poco meno di un anno fa si suggerirono formati più flessibili per le proposte Telltale, e guardacaso proprio la quarta stagione di The Walking Dead presenterà quattro episodi invece di cinque. Io aspetterei, potrebbero esserci sorprese.
Da un certo punto di vista è imbarazzante la pubblicazione su Netflix in autunno di un elementare "film a bivi" basato su Minecraft: Story Mode: in sostanza i Telltale riadatteranno la prima stagione in pezzi di filmati combinabili tramite semplici scelte dallo spettatore. Ho provato tempo fa un esperimento simile su Netflix basato sul Gatto con gli Stivali della DreamWorks: è un'interazione molto all'acqua di rose, utile se non altro per rendersi conto che, pur con tutte le critiche che si tirano addosso, le Telltale Stories vere sono più sfaccettate e profonde. Da un altro punto di vista, questa è una buona notizia: la partnership con Netflix per questa roba non riguarda quindi nuove produzioni, bensì ricicla vecchio materiale. Meno male, vuol dire che più risorse saranno impiegate nelle produzioni serie. Il paradosso è che l'unico lavoro dei Telltale a essere mai doppiato in italiano sarà uno dei loro cicli più noiosi, per giunta in versione cartoon a bivi per il salotto. C'est la vie.
Che ci sia una piccola rivoluzione in atto è pure indicato dalla chiusura dello store online Telltale: la casa fino a poco tempo fa era solita vendere anche direttamente i suoi prodotti. Nei primi anni di vita, molti lo ricorderanno, Steam arrivava persino in seconda battuta. Evidentemente Haley e i suoi devono aver ritenuto che la manutenzione non valesse più la candela, con un mercato dominato ormai da Steam e in misura minore da GOG. Accedendo al proprio account sul sito Telltale, si hanno comunque sempre a disposizione i propri precedenti acquisti.

Veniamo alla cattiva notizia. Pare che Kevin Bruner, ex-CEO e cofondatore dell'azienda nel lontano 2004 (in compagnia di Dan Connors e Troy Molander), abbia querelato i Telltale, sostanzialmente la stessa famiglia che aveva formato lui stesso negli ultimi dieci anni. Bruner sostiene di essere stato defenestrato da amministratore delegato senza la corretta procedura, e aggiunge che gli è stato negato l'accesso alla situazione finanziaria della compagnia, onde poter valutare il valore della quota in suo possesso. La vicenda finirà in tribunale il 17 luglio. Come ho raccontato nel corso degli ultimi mesi, Kevin era stato accusato da più impiegati della Telltale di essere stato un pessimo CEO, incapace di aggiornare le mire dell'azienda, che aveva espanso in modo poco meditato, ossessionato da una produzione fitta e approssimativa. Un crescendo che ha portato al suo abbandono nella primavera del 2017. Bruner sta cercando di rialzarsi con una piccola attività propria, però le numerose testimonianze analoghe a queste negli ultimi mesi gli staranno demolendo la reputazione. I Telltale hanno ufficialmente definito la mossa di Bruner "come un evidente mezzo per vendicarsi di una compagnia già in difficoltà economica", aggiugendo che "la compagnia sta al momento lavorando proprio per riprendersi dal declino imboccato durante la gestione del querelante".
Lo scrivo? Che tristezza. Saranno avvocati e giudici a decidere chi abbia ragione o torto, però per me che seguo i Telltale da sempre, con una positività non sempre condivisa da altri appassionati, è difficile dimenticare quegli inizi davvero indie. Quella volontà di Kevin, Dan e degli altri reduci dallo sfortunato Sam & Max Freelance Police di sovvertire le regole di un mercato che non voleva evolversi. Chissà, probabilmente se il successo stratosferico di The Walking Dead nel 2012 non avesse illuso i capi col miraggio di trionfi facili, forse ora i Telltale avrebbero già chiuso ma ci sarebbero state meno ulcere per tutti. So per certo che mentre capi ed ex-capi litigano e si rinfacciano errori e procedure, quell'organico sempre corposo (anche se potato lo scorso autunno) vuole giocarsi con orgoglio l'ultima carta per salvarsi, come mi sembra chiaro dagli ultimi annunci che ho discusso. Il buon vecchio Mark Darin per esempio è uno dei responsabili della quarta stagione di The Walking Dead. Com'è mia prassi, è per loro che continuerò a fare il tifo, non per loghi o consigli di amministrazione.

La Double Fine celebra Grim Fandango all'E3

All'E3 di una decina di giorni fa si è tenuta una speciale celebrazione per il ventennale di Grim Fandango: le avventure di Manny Calavera compiono infatti 20 anni a novembre, così Tim Schafer ha organizzato un recital particolare. Fungendo lui stesso da narratore (non sicurissimo, forse troppo emozionato), ha introdotto una performance live, su testi selezionati dal vastissimo copione, con i doppiatori originali del gioco, a parte l'amico Jack Black, che si è offerto di interpretare tutti i ruoli minori di sostegno agli altri (non male la sua Olivia Ofrenda!). Si sono occupati delle musiche live Peter McConnell e Clint Bajakian, ma alla batteria c'era anche Mark Griskey, che lavorò su Gladius e avrebbe dovuto musicare Sam & Max Freelance Police. Sullo schermo retrostante erano proiettati i dettagliatissimi bozzetti di Peter Chan.
Accanto a Tim c'erano quindi Tony Plana (Manny), Alan Blumenfeld (Glottis), Patrick Dollaghan (Domino), Maria Canals-Barrera (Meche) e Jim Ward (Hector). Plana, che mi ha ricordato molto Christoph Waltz, ha un carisma sempre intrigante, ma chi mi ha veramente colpito è stato Alan Blumenfeld, specialmente quando ha cantato benissimo la "Rusty Anchor" di Glottis. Peccato che il pianoforte fosse uno degli strumenti assenti in sala, così lo smartphone di McConnell con la base, collegato all'impianto, ha fatto un po' le bizze. E' il bello della diretta, ma ci si consola egregiamente con le fischiettate di Bajakian. Dopo quasi un'ora di simpatia, ho faticato a contenere la tenerezza per l'evento (e a tenere a freno i ricordi). Celebrerò anche qui i 20 anni di Grim con la revisione della scheda, ma quando saremo più vicini all'anniversario.
Contestualmente, la Double Fine ha annunciato che il Grim Fandando Remastered e Broken Age sbarcheranno su Nintendo Switch nel prossimo futuro. Bene. Ad ogni modo la casa di Schafer all'E3 ha promosso soprattutto i prossimi titoli altrui pubblicati dall'etichetta Double Fine Presents: Knights and Bikes, Ooblets, KIDS e Gang Beasts (già uscito su Steam e PS4, ma ora arriva pure su Xbox One).

Fuga da Monkey Island è su Good Old Games!

Il detestato Fuga da Monkey Island, altrimenti detto Monkey Island 4, titolo originale Escape From Monkey Island, è approdato in digital-delivery su Good Old Games, installabile sia col doppiaggio italiano sia in versione originale. Per quanto si tratti di un titolo molto contestato (forse leggermente rivalutato nel corso degli anni), questo è un piccolo evento, perché a questo punto tutti i capitoli di Monkey Island sono disponibili sul servizio di GOG, Tales of Monkey Island dei Telltale incluso. Certo, i primi due storici capitoli sono disponibili in forma di Special Edition, con gli originali attivabili dall'interno, ma per ora ci si può accontentare. Fuga inoltre, sin dal lontano 2000 quand'era nato, non era stato mai riedito sotto nessuna forma, quindi questo è un reale recupero: GOG l'ha chiamato "il Monkey Island perduto", offendendo naturalmente i fan che attribuiscono tale nomea solo al fantomatico Monkey Island 3a mai realizzato da Ron Gilbert.
L'ho acquistato per fare da cavia. Non so se sono stato particolarmente fortunato io, perché so che qualcuno ha incontrato problemi nella riproduzione dei filmati e in alcuni glitch, però io non ho incontrato intoppi, sia con la GeForce 1050ti del desktop con Windows 8.1, sia sul portatile con una Radeon R5 e Windows 10 64bit. La cosa è a maggior ragione sorprendente perché non mi sembra che questa versione GOG di Fuga usi alcun wrapper per emulare vecchie Direct3D o Glide. Il tutto parte "liscio", presettato da GOG in DirectX a 32bit (potete accedere alla configurazione avviando in cartella "monkey.exe" invece di "monkey4.exe").
Ero convinto che Monkey 4 sarebbe arrivato su GOG o Steam girando sotto ResidualVM, l'engine affine a ScummVM, già in grado di avviare Grim Fandango. Così non è stato, perché in effetti il supporto a Fuga in ResidualVM non è ancora ufficiale, tanto che il gioco è avviabile solo con le "Daily Builds" instabili. In futuro sarebbe opportuno completare il lavoro su ResidualVM, perché ora come ora Fuga rimane giocabile solo sotto Windows, mentre ResidualVM lo trasformerebbe in multipiattaforma.
Un'ultima precisazione: mi piacerebbe dichiarare che con la pubblicazione di questo titolo su GOG diventano disponibili in digitale tutte le avventure della LucasArts. E' facile però distrarsi e dimenticare Labyrinth, che mancherà all'appello chissà ancora per quanto, essendo stato pubblicato nel 1986 solo per Commodore 64 e Apple II: a quanto mi risulta GOG non piazza sul servizio emulatori diversi da DosBox. A quando una revisione di questa politica?

David Fox in Italia, mentre i Tentacoli a volte ritornano

Due veloci comunicazioni. David Fox e sua moglie Annie saranno in Italia, ospiti del Cervignano Film Festival in provincia di Udine, manifestazione che si svolgerà dal 18 al 23 settembre. David sarà al festival il 21 e il 22 per parlare del rapporto tra cinema e videogame (sarà anche proiettato il fanfilm di Daniele Spadoni per il trentennale di Zak McKracken). Fox ha scritto su Twitter che ha intenzione di visitare altre città italiane. Ci si dovrà aggiornare sulla questione, però se David come scrive tornerà a casa decollando da Roma, nella Capitale sarà più facile per me intercettarlo.
Il 21 luglio sarà pubblicato a titolo ovviamente gratuito il Prologo del fangame tedesco Return of the Tentacle, sequel immediato di Day of the Tentacle, realizzato con notevole cura, almeno giudicando dal teaser trailer. A corrente alternata gli autori ci stanno lavorando sin dal lontanissimo 2006. La premessa mi ha fatto ridere: spedito dall'altro capo del mondo alla fine di Dott, il Tentacolo Viola in realtà torna subito a casa Edison per affrancatura insufficiente!

Bene, fine dell'aggiornamento di giugno. Ci si legge il mese prossimo per augurarci le Buone Ferie! :-)
Ciao,
Dom

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